La globalizzazione dei mercati potrà rafforzarsi sotto la concorrenza internazionale; diventa pertanto imperativo ridurre il "Time to Market" dei nuovi prodotti, ricorrendo a tutte le tecniche che permettono il contenimento dei tempi e dei costi di sviluppo. Tra queste, la prototipazione rapida, il rapid casting e il reverse engineering giocano un ruolo da protagonisti e pongono il modello CAD 3D del prodotto nel baricentro di tutte le attività di sviluppo. Il successo dell'impiego di queste tecniche di nuova generazione non può, tuttavia, prescindere da un'idonea conoscenza e integrazione con le tecnologie convenzionali. Questi sono stati i temi al centro dei due convegni qui evidenziati.
CONVEGNO "PROTOTIPAZIONE RAPIDA E RAPID CASTING"
Venerdì 3 Aprile 2009 presso la SALA TURANDOT nell'ambito della fiera ALUMOTIVE a MONTICHIARI (BRESCIA) si è tenuto il convegno coordinato dal prof. Luca Iuliano, APRI (Associazione Italiana di Prototipazione Rapida). Tra gli interventi, Gabriele Graziosi, Product Sales Manager GOM di Microsystem, ha parlato sull'argomento: "Tecnologie di misura ottiche per il controllo qualità in produzione e l'analisi dello stampaggio lamiera".
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CONVEGNO "PROTOTIPAZIONE e PRODUZIONE RAPIDA, REVERSE ENGINEERING"
Il convegno si è svolto Mercoledì 8 Aprile 2009 presso la SALA MADRID del Centro Congressi Lingotto, TORINO, nell'ambito della manifestazione Affidabilità & Tecnologie. Moderatore: prof. Luca Iuliano, APRI (Associazione. Italiana Prototipazione Rapida).
Tra gli interventi, G. Casanova di Metrologia Spa (utente dei sistemi GOM) ha riferito sull'"utilizzo dei sistemi a scansione ottica nell’ambito del Reverse Engineering e del controllo Qualità".
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Un ruolo di rilievo è svolto in entrambi i convegni da ATOS di GOM, uno strumento ottico utilizzato nel controllo qualità e nell'analisi dello stampaggio lamiera come sistema di misura accurato, veloce e robusto, aiutando l'ottimizzazione e semplificando il flusso di lavoro.
Il sensore combina l'alta qualità dei dati con la flessibilità e la stabilità negli ambienti industriali. Il digitalizzatore ATOS 3D differisce dalle tradizionali macchine di misura a coordinate e dai bracci di misura: invece di controllare un singolo punto, viene "catturata" la geometria completa della parte, creando una densa nuvola di punti.