Nel mercato globale è imperativo ridurre il "time-to-market" dei nuovi prodotti: per fare ciò è necessario utilizzare tutte quelle tecniche che permettono il contenimento dei tempi e dei costi di sviluppo dei beni di largo consumo. Tra queste, il Reverse Engineering sta assumendo un ruolo crescente nella progettazione e nella realizzazione dei nuovi prodotti, ma anche nel collaudo. L'Associazione Italiana di Prototipazione Rapida (APRI), in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia, il Politecnico di Torino e la società Agiotech Srl, ha organizzato un convegno tematico con l'obiettivo di fare il punto sullo stato dell'arte del collaudo di accettazione mediante questa tecnica innovativa, e di tracciare le linee di sviluppo per il futuro attraverso la presentazione di casi industriali applicativi. La presenza di relatori in possesso di una invidiabile esperienza nel settore ha permesso di affrontare le tematiche di più stringente interesse e attualità con taglio operativo e con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.
17 Novembre 2009 - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Facoltà di Ingegneria - Aula "Infomec"

Il prof. A.Gatto ha aperto i lavori, mentre il Prof. Iuliano ha presentato l'Associazione Italiana di Prototipazione Rapida. Dopo la relazione di P.Minetola sui sistemi di scansione con e senza contatto, A.Giogoli di Agiotech Srl, Bologna, ha mostrato alcuni esempi di applicazioni del sistema Atos di GOM (scansione a luce strutturata), distribuito da sempre in Italia da Microsystem.